Prestiti senza busta paga Credem

Cerchiamo di scoprire se il prestito Credem senza busta paga può rappresentare la soluzione per chi ha bisogno di un finanziamento ma non riesce ad ottenere un tradizionale prestito personale perché non risponde a tutti i requisiti richiesti dall’istituto di credito.

Prima di dare l’ok ed erogare il finanziamento la banca si assicura che il richiedente sia in grado di rimborsare le somme ottenute (più gli interessi e gli altri costi ovviamente) e per farlo sono stati fissati dei “paletti”: uno di questi è rappresentato dalla presenza di un reddito dimostrabile. Chi non ha uno stipendio o una pensione potrebbe far fatica ad ottenere un tradizionale finanziamento: una soluzione potrebbe essere rappresentata dai prestiti senza busta paga che possono essere erogati a chi riesce a presentare delle garanzie alternative accettabili o a trovare una persona disposta a fare da garante. Quando si parla di soluzioni per persone in cerca di un finanziamento senza busta paga spesso si fa riferimento anche ai prestiti cambializzati: approfondiamo un po’ il discorso e vediamo se è possibile ottenere un prestito Credem senza busta paga e come ottenere un preventivo nel 2019.

Come richiedere un prestito Credem senza busta paga

Le banche sono disposte a dare dei soldi in prestito solo se ritengono che il beneficiario sia in grado di restituire quanto dovuto (capitale erogato più interessi e spese e oneri vari): per questo i finanziamenti vengono concessi solo ai richiedenti che presentano determinati requisiti, che in linea di massima sono gli stessi per tutti gli istituti di credito, ovvero

  • età compresa tra i 18 e i 70 o 75 anni;
  • residenza in Italia;
  • non bisogna essere iscritti nei registri dei cattivi pagatori o dei protestati;
  • bisogna percepire un reddito dimostrabile.

L’ultimo punto viene confermato anche dai documenti che di solito devono essere presentati all’istituto di credito quando si fa una richiesta di prestito: oltre al documento di identità (carta di identità, patente o passaporto) e al codice fiscale bisogna fornire alla banca anche il documento di reddito.

Il documento di reddito per eccellenza è la busta paga, ovvero il prospetto che viene consegnato dal datore di lavoro i suoi dipendenti nel momento in cui gli paga lo stipendio. In questo documento sono riepilogati alcune informazioni come la posizione lavorativa e l’ammontare e la composizione del reddito lordo e netto. Quanto detto finora potrebbe far pensare che chi non ha una busta paga non potrà mai ottenere un prestito, ma in realtà non è così: quando abbiamo parlato dei documenti da presentare insieme alla richiesta di finanziamento abbiamo parlato di documento di reddito; la busta paga è il documento di reddito più conosciuto, ma ne esistono anche altri: per questo motivo i pensionati possono richiedere un prestito presentando il cedolino della loro pensione oppure il modello Obis M, mentre i liberi professionisti possono presentare il loro ultimo modello Unico.

Per tutti gli altri le cose diventano un po’ più complicate: ottenere un prestito Credem senza busta paga (ma lo stesso discorso vale anche per le altre banche e finanziarie) non è sempre facile perché bisogna dimostrare all’istituto di essere comunque in grado di rimborsare quanto ottenuto. E per farlo bisogna ricorrere alle cosiddette garanzie alternative, alla figura del garante o ad altre tipologie di finanziamento come il prestito cambializzato, il prestito su pegno o il prestito tra privati. La platea dei soggetti interessati ai prestiti senza busta paga è ampia (non dobbiamo pensare solo ai disoccupati, ma anche alle casalinghe, ai lavoratori irregolari, ai lavoratori atipici, agli studenti e così via), quindi può essere utile sviluppare meglio il discorso.

Prestiti senza busta paga Credem: garante o prestito cambializzato?

Il termine garanzie alternative fa venire in mente a molti l’ipoteca su un immobile di proprietà: in realtà spesso le proposte di questo tipo vengono respinte dalle banche perché il valore dell’immobile risulta essere di molto superiore all’importo del prestito, quindi si tratterebbe di un’ipoteca parziale e rientrare in possesso delle somme in caso di mancato pagamento diventerebbe per l’istituto troppo dispendioso in termini di tempo, energia e denaro. C’è qualche possibilità in più per chi, pur non avendo un reddito da lavoro, può dimostrare di avere un’entrata regolare e costante nel tempo: pensiamo per esempio a chi percepisce ogni mese l’affitto per un immobile che ha ceduto in locazione, oppure a chi può contare sulla rendita di un investimento o a chi riceve l’assegno di mantenimento dall’ex coniuge. Ma il modo migliore per ottenere un prestito Credem senza busta paga è sicuramente quello di trovare una persona disposta a ricoprire il ruolo di garante.

Il garante è una persona che si impegna con la banca a pagare le rate di rimborso nel caso in cui il debitore principale non rispetti gli impegni. Ovviamente la persona che viene indicata per assumere questo ruolo deve essere considerata economicamente solida e finanziariamente affidabile dalle banche, quindi deve avere un buon reddito (con contratto di lavoro a tempo indeterminato se lavoratore dipendente) e deve avere un passato creditizio immacolato (ovvero nessuna segnalazione in Crif o nel registro dei protestati). L’istituto vorrà sapere anche se il garante proposto ha altri finanziamenti in corso che potrebbero in qualche modo ridurre la sua capacità di rimborso. Non è necessario che il garante sia una persona di famiglia o un conoscente (anche se nella maggior parte dei casi si propone il genitore per i figlio o il marito per la moglie e viceversa): la solidità e l’affidabilità del soggetto sono le uniche cose che interessano alla banca.

Se non si riesce ad ottenere un normale prestito personale e non si trovano persone disposte a fare da garante (ricordiamo che l’ultima parola spetta sempre alla banca, che valuta singolarmente ogni caso), ottenere un prestito Credem senza busta paga diventa davvero difficile. Tra le soluzioni alternative possiamo menzionare il prestito tra privati e il prestito su pegno, ma con queste formule difficilmente è possibile ottenere importi elevati. È invece tornato prepotentemente di moda il prestito cambializzato: questo finanziamento si distingue dagli altri perché il rimborso avviene tramite il pagamento di cambiali; la presenza del titolo di credito rappresenta già di per sé un garanzia, quindi i tempi per l’erogazione possono essere decisamente brevi (anche se può essere comunque necessario presentare ulteriori garanzie) e questo, insieme al fatto che può essere richiesto da chiunque (anche da chi è cattivo pagatore o protestato), rappresenta uno dei vantaggi di questo finanziamento. Ma ci sono anche degli svantaggi: i costi e gli interessi sono più alti e soprattutto la cambiale è un titolo esecutivo, quindi in caso di mancato pagamento anche di una sola rata il creditore può procedere con il protesto e con il pignoramento dei beni del debitore senza dover attendere le decisioni del tribunale. Per questi motivi il prestito cambializzato andrebbe preso in considerazione solo come ultima possibilità.

Prestiti personali senza busta paga Credem 2019: la gamma completa

Ufficialmente Credem non tratta i prestiti cambializzati (nel suo sito non c’è alcun riferimento a prodotti di questo tipo), ma in presenza di un garante è possibile accedere alle altre forme di finanziamento erogate dal Credito Emiliano. La gamma completa dei prestiti Credem è composta da prestiti personali (prestito personale Avvera e prestiti online Prestincarta), finanziamenti (cessione del quinto e mutuo Energia) e Mobility Solution (leasing auto e noleggio a lungo termine). Visto che a noi interessano i prestiti personali ci concentreremo prima su questi prodotti.

Prestiti online Prestincarta di Credem: caratteristiche ed esempi, come ottenere fino a 5000 euro senza busta paga

I possessori di carta di credito Ego che hanno attivato il servizio di Internet Banking possono richiedere online questo piccolo prestito (gli altri devono recarsi in filiale): la somma richiesta viene accreditata sul conto corrente nel giro di pochissimo tempo. Si possono ottenere somme tra un minimo di 250 euro e un massimo di 5.000 euro che potranno essere rimborsate a partire dal mese successivo: le rate rimborsate ricostituiscono il massimale della carta, che in questo modo può essere riutilizzato per fare altre spese. Si può scegliere di rimborsare il prestito richiesto online in piani di 12, 36 o 48 mesi (le rate vengono addebitate sul conto corrente), con TAN 11,25% e TAEG 11,85%. Facciamo un piccolo esempio: un prestito di 1.500 euro può essere rimborsato in 12 mesi con il pagamento di una rata da 132,34 e undici rate da 132,75 euro, per un totale dovuto dal cliente che ammonta a 1.592,56 euro.

Prestito personale Credem Avvera anche senza busta paga: preventivo e simulazione

Questo può essere considerato il vero prestito senza busta paga Credem, visto che anche nel foglio informativo viene spiegato che la concessione del prestito può essere subordinato alla firma di un coobbligato (e quindi alla presenza del garante). Con il prestito Avvera si possono richiedere importi tra i 3.000 e i 30.000 euro, da rimborsare con piani dalla durata minima di 24 mesi e massima di 120 mesi (è possibile aggiungere 5 mesi di preammortamento). I costi sono rappresentati dalla commissione di istruttoria (pari all’1% dell’importo finanziato, fino ad un massimo di 300 euro) e dall’imposta sostitutiva (che ammonta allo 0,25% dell’importo finanziato per i prestiti di durata superiore ai 18 mesi), più quelli legati all’eventuale polizza assicurativa (non obbligatoria) La banca invita i clienti a mettersi in contatto con i suoi consulenti per trovare la soluzione più adatta alle esigenze del richiedente.

Un prestito da 15.000 euro può essere rimborsato in 60 mesi con rate da 325 euro: con il TAN al 10,40% e il TAEG all’11,526%, il totale dovuto dal richiedente ammonta a 19.500 euro. In caso di ritardo nei pagamenti delle rate vengono addebitati al cliente gli interessi di mora. È possibile recedere dal contratto di finanziamento entro 14 giorni dalla firma ed è possibile anche fare il rimborso anticipato del prestito (totale o parziale): in questo caso Credem ha diritto ad un indennizzo dello 0,5% del debito residuo se manca meno di un anno alla scadenza naturale del contratto o dell’1% se manca più di un anno alla scadenza (l’indennizzo alla banca non è dovuto se il rimborso anticipato viene fatto in esecuzione di un contratto di assicurazione a garanzie del credito o se l’importo rimborsato anticipatamente è inferiore ai 10.000 euro e corrisponde all’intero debito residuo).

Prestito Personale Avvera Maxi Credem senza busta paga per cifre elevate

Questo finanziamento può essere considerato il fratello maggiore del prestito Avvera “normale”, visto che consente di ottenere importi a partire da 31.000 euro fino ad un massimo di 75.000 euro. Anche in questo caso il piano di rimborso può avere una durata di minimo 24 e massimo 120 mesi (più gli eventuali 5 mesi di preammortamento). I costi sono rappresentati dalla commissione di istruttoria (1% dell’importo erogato fino ad un massimo di 500 euro) e all’imposta sostitutiva (pari allo 0,25% dell’importo finanziato). Facciamo un esempio di preventivo: un prestito da 50.000 euro può essere restituito in 84 mesi con rate da 849 euro: con il TAN fisso al 10,40% e il TAEG all’11,363%, il totale che il cliente dovrà restituire alla banca ammonta a 71.316 euro. Per quanto riguarda i ritardi nei pagamenti delle rate, il diritto di recesso e il rimborso anticipato valgono i discorsi fatto per il prestito personale Avvera nel paragrafo precedente.

Cessione del quinto Credem senza busta paga

Pur restando nell’ambito dei prestiti personali, questo prodotto non può essere inserito tra i prestiti Credem senza busta paga perché è riservato ai dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato e ai pensionati in convenzione INPS o INPDAP (persone quindi che hanno un documento per dimostrare il loro reddito). Il prestito può avere una durata che va da un minimo di 24 ad un massimo di 120 mesi e il rimborso avviene con il pagamento di rate mensili ad importo fisso (che non può essere superiore ad un quinto della retribuzione netta, quindi l’importo massimo erogabile dipende dall’entità dello stipendio o della pensione); la rata in realtà viene pagata direttamente dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale che paga la pensione, trattenendo poi il relativo importo sulla busta paga o sul cedolino. Oltre allo stipendio non servono ulteriori garanzie, anche perché è obbligatorio sottoscrivere delle polizze assicurative (rischio morte e rischio perdita di lavoro) i cui costi però sono a carico di Credem Banca. Facciamo un paio di esempi:

  • Un pensionato di 69 anni può ricevere un importo di 21.035,79 euro da restituire in dieci anni con il pagamento di 120 rate mensili da 250 euro; il TAN è al 6,53%, mentre il TAEG è al 7,80%, per un totale da rimborsare che è pari a 30.000 euro: gli 8.964,21 euro di costo del credito sono composti dagli interessi (8.014,21 euro), dalle spese di attivazione della pratica (350 euro) e dalle commissioni di distribuzione (600 euro).
  • un lavoratore dipendente con contratto a tempo indeterminato di 40 anni e con 10 anni di anzianità di servizio può ricevere un importo di 20.698,39 euro da restituire in dieci anni con il pagamento di 120 rate mensili da 250 euro; il TAN è al 6,82%, mentre il TAEG è all’8,19%, per un totale da rimborsare che è pari a 30.000 euro: i 9.301,61 euro di costo del credito sono composti dagli interessi (8.301,61 euro), dalle spese di attivazione della pratica (400 euro) e dalle commissioni di distribuzione (600 euro).

Quali sono i migliori prestiti senza busta paga di Credem?

A parte il piccolo prestito Prestincarta, che può essere richiesto online da chi già possiede una carta Ego, i prestiti personali Credem possono essere richiesti solo recandosi presso una delle filiali sparse sul territorio italiano (per trovare quella più vicina è sufficiente andare sul sito della banca, raggiungibile all’indirizzo www.credem.it, e cliccare sulla voce Agenzie del menù); od ogni modo, visto la particolare condizione del richiedente (che lo ricordiamo ancora una volta, non avendo la busta paga o un altro documento di reddito non può accedere ai normali prestiti personali senza prestare altre garanzie o presentando un garante) è sempre meglio parlare con il personale dell’istituto per cercare di individuare le possibili soluzioni.

Riepilogando, è possibile ottenere un prestito Credem senza busta paga solo presentando un garante che venga ritenuto dalla banca solido e affidabile (si può anche fare un tentativo presentando altri tipi di garanzie alternative, ma le chance di ottenere il finanziamento si abbassano notevolmente); il prestito personale Avvera è il prodotto più adatto per questo tipo di situazioni: permette di ricevere importi fino a 30.000 euro da restituire con piani di rimborso che possono durare dai 2 ai 10 anni. Sul sito ufficiale non viene fatto alcun riferimento ai prestiti cambializzati: come la maggior parte dei principali istituti di credito, Credem non tratta questo tipo di prodotto (se ne occupano per lo più finanziarie attive a livello locale). Molte persone scelgono di affidarsi a Credito Emiliano perché è una banca quotata in Borsa, con circa 600 filiali sparse in Italia a cui si devono aggiungere più di 800 promotori finanziari, per un totale di 6.000 dipendenti. La direzione centrale si trova in via Emilia San Pietro 4 a Reggio Emilia ed è possibile mettersi in contatto con il personale dell’istituto chiamano il numero verde 800.27.33.36 oppure scrivendo un messaggio o utilizzando il servizio di chat tramite le pagine del sito web ufficiale.