Prestiti senza busta paga Fiditalia

Oggi vedremo come è possibile ottenere i prestiti senza busta paga Fiditalia. Per farlo andremo a conoscere i principali finanziamenti personali erogati dalla società, vedremo quali sono i requisiti per richiederli, cosa bisogna fare per ottenerli e scopriremo come calcolare un preventivo ed avere un’idea sui tassi e le altre condizioni applicate in questo 2019.

Prestiti senza busta paga Fiditalia: informazioni sulla società

Quello di Fiditalia è uno dei nomi più noti nel panorama del credito al consumo: opera nel nostro Paese da più di 35 anni e attualmente fa parte del Gruppo Société Générale, una delle realtà più solide e rinomate del settore. Fiditalia può essere considerata una società multiprodotto e multicanale: multiprodotto perché eroga diversi tipi di finanziamenti:

  • prestiti finalizzati all’acquisto di servizi e beni,
  • prestiti personali;
  • cessione del quinto della pensione o dello stipendio;
  • carte di credito;
  • leasing

e multicanale perché distribuisce i suoi servizi tramite

  • la sua rete commerciale (agenzie e Aree Territoriali)
  • i punti vendita convenzionati (partner commerciali che svolgono il ruolo di intermediario nell’erogazione di prestiti finalizzati).

Fiditalia può contare su una dotazione patrimoniale superiore ai 300 milioni di euro, vanta più di un milione di clienti attivi e distribuisce i suoi prodotti tramite gli 11.000 punti vendita convenzionati, le 140 agenzie e le 11 Aree Territoriali.

Visto che in questa pagina cercheremo di capire se è possibile ottenere dei prestiti senza busta paga Fiditalia concentreremo la nostra analisi sui prestiti personali. La società finanziaria propone tre diverse soluzioni: Multipremia è il prestito che premia i clienti che si dimostrano puntuali nei rimborsi, Fidiamo è il prodotto base, un prestito chiaro e semplice, mentre Unika è il prestito con cui è possibile estinguere i finanziamenti in corso. Andiamo a conoscerli meglio.

Le tipologie di prestito personale Fiditalia senza busta paga

Fidiamo è la proposta base, un prestito personale che consente di richiedere importi fino a 40.000 euro da restituire con un piano di rimborso personalizzato in base alle esigenze del richiedente. Le somme che possono essere erogate con questo prestito vanno da un minimo di 3.000 euro fino ad un massimo di 40.000 euro, con durate che possono andare dai 24 agli 84 mesi. Ovviamente i tassi applicati variano in base all’importo e alla durata del finanziamento, ma non possono comunque andare oltre all’11,04% (TAN) e al 18,05% (TAEG). Anche le spese di istruttoria variano in base all’importo richiesto, ma non possono andare oltre i 275 euro, mentre l’imposta di bollo per l’apertura di un nuovo contratto ammonta a 16 euro, le spese di incasso rata a 3 euro, le spese di invio del rendiconto finanziario periodico a 1,20 per ogni invio (a cui si aggiunge l’imposto di bollo di 2 euro prevista per i saldi superiori a 77,47 euro). Le rate di rimborso possono essere pagate con i classici bollettini postali oppure con addebito diretto in conto corrente.

Multimpremia è il prestito che permette di finanziarie i progetti e di beneficiare di una rata che si abbassa nel corso del tempo se si è puntuali nel rimborso. Anche in questo caso possono essere erogati importi tra i 3.000 euro e i 40.000 euro, con piani di rimborso che possono turare tra i 36 e gli 94 mesi. Le spese (istruttoria, imposta di bollo, incasso rata, invio del rendiconto) e le possibili modalità di pagamento sono le stesse che abbiamo visto in precedenza, mentre i tassi massimi sono diversi: in questo caso il TAN massimo è pari a 11,40%, mentre il TAEG massimo è pari al 16,91%.

Unika è il prestito personale che consente di estinguere i finanziamenti già in corso (contratti sia con Fiditalia che con altri istituti) con il vantaggio di pagare un’unica rata mensile di rimborso e la possibilità di richiedere della liquidità aggiuntiva. Niente di nuovo per quanto riguarda gli importi erogabili (tra i 3.000 e i 40.000 euro), la durata (minimo 24 esi e massimo 84 mesi) e le spese, mentre rispetto ai finanziamenti esaminati in precedenza ci sono delle differenza per quanto riguarda i tassi massimi applicabili: il TAN può arrivare al 10,40&, mentre il TAEG non può superare il 19,91%.

Chi può richiedere i prestiti Fiditalia senza busta paga?

I prestiti personali di Fiditalia sono rivolti alle persone che hanno un’età compresa tra i 18 e i 77 anni e che al momento della richiesta possono presentare una serie di documenti, ovvero un documento di identità (per gli stranieri serve anche la carta o il permesso di soggiorno), il codice fiscale, il codice IBAN del proprio conto corrente e il documento di reddito. Proprio la necessità di presentare questo ultimo documento fa nascere un dubbio nella mente di moltissime persone: si possono ottenere prestiti senza busta paga Fiditalia? La risposta a questo quesito è “sì, si può”, ma l’argomento merita di essere approfondito per fare le dovuto precisazioni. Innanzi tutto bisogna capire cosa è la busta paga. Si tratta di quel documento che viene consegnato dal datore di lavoro al suo dipendente quando gli paga lo stipendio: in questo prospetto sono riepilogate alcune informazioni sulla posizione lavorativa e sulla composizione della retribuzione lorda e netta.

Ma tra i documenti richiesti da Fiditalia per l’erogazione di un prestito non si fa riferimento specifico alla busta paga: si parla più genericamente di documento di reddito. Questo significa che possono ottenere prestiti senza busta paga Fiditalia i pensionati che presentano il loro cedolino della pensione e i lavoratori autonomi presentando la loro dichiarazione dei redditi. Riepilogando, possiamo dire che, in presenza dei requisiti previsti, i finanziamenti possono essere richiesti senza troppi problemi da:

  • prestiti con busta paga Fiditalia:
  • lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato
  • lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato (di solito in questo caso il piano di rimborso ha una durata inferiore o al massimo pari a quella del contratto di lavoro);
  • prestiti senza busta paga Fiditalia ma con altro documento di reddito:
  • pensionati (presentando il loro cedolino della pensione)
  • lavoratori autonomi (presentando la loro dichiarazione dei redditi).

Possono quindi richiedere un prestito anche quelle persone che pur non essendo dipendenti (e quindi non possono presentare una busta paga) hanno la possibilità di mostrare la presenza di un reddito tramite un altro documento. Ma ci sono molte categorie che non possiedono un documento di reddito da presentare alla finanziaria al momento della richiesta di un finanziamento e non ci riferiamo solo ai disoccupati: pensiamo ad esempio agli studenti, ai giovani che sono alla ricerca della prima occupazione (e magari il prestito gli serve proprio per dar vita ad un loro progetto di autoimprenditorialità), alle casalinghe e ai lavoratori irregolari. Per loro sembra che non ci sia alcuna chance, ma anche se le cose si complicano un po’ non è impossibile riuscire ad ottenere il prestito senza busta paga Fiditalia.

Prestiti senza busta paga Fiditalia: come ottenerli

Bisogna a questo punto introdurre il concetto di garanzia alternativa: sui prospetti illustrativi dei prestiti personali Fiditalia si legge che “il finanziamento può essere assistito da garanzie”. Per capire meglio questa frase possiamo continuare a leggere il documento per trovare la definizione che la società finanziaria dà al termine garanzia: è quel valore che viene presentato dal debitore al finanziatore a fronte della concessione del finanziamento e su cui il creditore può rivalersi in caso di insolvenza; le garanzie possono essere reali (pegno o ipoteca su un bene fisico, ad esempio la macchina o la casa) oppure personali (in questo caso si parla di firma di coobbligato o fideiussione). In pratica chi chiede un prestito senza busta paga Fiditalia deve riuscire a convincere la società di essere in grado di rimborsare le somme richieste anche se non ha un reddito dimostrabile.

L’esempio classico di garanzia reale è rappresentato dall’ipoteca su un immobile di proprietà: in realtà questa soluzione non viene vista di buon occhio da banche e finanziarie perché visto che parliamo di prestiti personali (abbiamo visto che non si può ottenere più di 40.000 euro) è probabile che il valore dell’immobile in questione abbia un valore superiore all’importo richiesto; l’ipoteca sarebbe quindi un’ipoteca parziale e in caso di insolvenza l’istituto erogante dovrebbe sprecare un sacco di tempo ed energie per poter rientrare in possesso della somma erogata. Possono essere presentati come garanzia alternativa anche le entrate economiche costanti non derivanti da un rapporto di lavoro: in questo caso l’esempio che viene fatto più spesso è quello del canone di affitto che si riceve ogni mese per aver ceduto in locazione un immobile di proprietà, ma rientrano in questo campo anche le rendite finanziarie di un investimento (purché siano certe e regolari) e l’assegno di mantenimento che viene versato dall’ex coniuge.

Vengono sicuramente apprezzate di più, e quindi hanno maggiori possibilità di essere accettate, le richieste di prestiti senza busta paga Fiditalia che prevedono la presenza di un garante. Il garante è quella persona che si impegna a pagare le rate di rimborso nel caso in cui il debitore principale non rispetti l’adempimento. In questo caso si parla di garanzia personale. Ovviamente la persona che viene proposta per ricoprire questo ruolo deve avere dei requisiti che ne attestino la solidità economica e l’affidabilità finanziaria: oltre a rispettare i requisiti anagrafici previsti per la richiesta dei normali prestiti personali (quindi un’età compresa tra i 18 e i 77 anni) deve poter dimostrare di avere un buon reddito e deve avere un passato creditizio immacolato (i protestati e quelli che sono segnalati nelle banche dati come cattivi pagatori non possono di certo fare da garante: se non sono in grado di rispettare i propri impegni come possono far fronte agli impegni degli altri?). Di solito solo le persone molto vicine al richiedente accettano di porre la propria firma come garante (difatti i casi più frequenti sono quelli del genitore che fa da garante per il figlio o quelli del marito che fa da garante per la moglie o viceversa), ma non è necessario che tra i due ci sia qualche vincolo di parentela (paradossalmente per le banche e le finanziarie i due coobbligati possono anche essere sconosciuti tra loro, l’importante è tornate in possesso delle somme prestate).

I preventivi: tassi e condizioni applicate ai prestiti senza busta paga Fiditalia

La presenza di una persona disposta a fare da garante dà più possibilità di ottenere un prestito senza busta paga Fiditalia a condizioni praticamente identiche rispetto a quelle che abbiamo visto in precedenza quando abbiamo parlato delle varie tipologie di finanziamento personale erogate dalla società. Ora è arrivato il momento di parlare un po’ di numeri: diamo un’occhiata a qualche esempio di preventivo per scoprire i tassi applicati. Iniziamo ovviamente con Fidiamo, la proposta base:

  • un prestito di 4.000 euro può essere rimborsato in 48 mesi con il pagamento di rate costanti da 101,22 euro; considerando le spese di istruttoria pari a 75 euro, le spese di incasso rata di tre euro (non conteggiato nell’importo della rata stessa), il TAN all’8,90% e il TAEG al 12, 43%, l’importo complessivo dovuto dal cliente ammonta  5.031,36 euro;
  • un prestito di 8.000 euro può essere rimborsato in 70 mesi con il pagamento di rate costanti da 149,68 euro; considerando le spese di istruttoria pari a 150 euro, le spese di incasso rata di tre euro (non conteggiato nell’importo della rata stessa), il TAN all’8,90% e il TAEG al 10,99%, l’importo complessivo dovuto dal cliente ammonta  10.719,60 euro;
  • un prestito di 12.000 euro può essere rimborsato in 80 mesi con il pagamento di rate costanti da 202,33 euro; considerando le spese di istruttoria pari a 175 euro, le spese di incasso rata di tre euro (non conteggiato nell’importo della rata stessa), il TAN all’8,90% e il TAEG al 10,42%, l’importo complessivo dovuto dal cliente ammonta  16.461,60 euro.

Passiamo a Multipremia, il prestito Fiditalia che gratifica i clienti che si dimostrano puntuali nei pagamenti:

un prestito di 12.000 euro può essere rimborsato in 72 rate con il pagamento di rate da 221,89 euro; considerando le spese di istruttoria pari a 175 euro, le spese di incasso rata di tre euro (non conteggiato nell’importo della rata stessa), il TAN iniziale al 9,40% e il TAEG iniziale all’11.04%, l’importo complessivo dovuto dal cliente ammonta  16.227,28 euro. Se tutte le rate vengono pagate regolarmente, il rimborso si può sviluppare in questo modo:

  • dalla prima alla 24° rata l’impegno mensile ammonta a 221,89 euro (TAN 9,04%, TAEG 11,04%);
  • dalla 25° alla 48° rata l’impegno mensile ammonta a 212,62 euro (TAN 7,18%, TAEG 10,03%);
  • dalla 49° alla 72° rata l’impegno mensile ammonta a 207,87 euro (TAN 4,95%, TAEG 11,049,79%).

Se tutte le rate vengono pagate regolarmente il totale dovuto è pari a 15,668,32 euro: essere puntuali conviene!

Il prestito Fiditalia Unika può essere richiesto sia per sostituire un finanziamento in corso ottenendo della liquidità aggiuntiva che per consolidare in un’unica rata i diversi prestiti in corso. Iniziamo con un esempio relativo al primo caso:

  • il cliente ha già un finanziamento in corso con un residuo da rimborsare di 3.000 euro con una rata mensile da 220 euro e vuole ottenere 7.000 euro di nuova liquidità; il nuovo prestito da 10.000 euro può essere rimborsato in 65 mesi con rate da 175 euro; considerando le spese di istruttoria pari a 175 euro, le spese di incasso rata di tre euro (non conteggiato nell’importo della rata stessa), il TAN all’8,90% e il TAEG al 10,81%, l’importo complessivo dovuto dal cliente ammonta  13.087,90 euro.
  • Se invece il cliente ha due finanziamenti in corso (uno da 4.500 euro con rate di rimborso da 180 euro e uno da 1.500 eurpcon rate di rimborso da 150 euro) per un totale di 6.000 euro e vuole richiedere 14.000 euro di liquidità aggiuntiva può ottenere un prestito Unika da 20.000 euro da rimborsare in 84 mesi con rate da 324,38 euro; considerando le spese di istruttoria pari a 225 euro, le spese di incasso rata di tre euro (non conteggiato nell’importo della rata stessa), il TAN all’8,90% e il TAEG al 10,03%, l’importo complessivo dovuto dal cliente ammonta  27.538,32 euro.

Come richiedere e ottenere i prestiti senza busta paga Fiditalia

Quelli che abbiamo appena visto solo solo alcuni esempi: sul sito ufficiale della società finanziaria (raggiungibile all’indirizzo www.fiditalia.it) è disponibile un simulatore con cui si possono calcolare ulteriori preventivi. Lo strumento è estremamente semplice da utilizzare: basta indicare la somma che si vorrebbe richiedere e scegliere la durata del piano di rimborso per conoscere l’importo della rata e i tassi applicati per quella specifica combinazione. Per richiedere un finanziamento Fiditalia è possibile inoltrare la domanda direttamente online (basta compilare il modulo inserendo i dati richiesti) oppure recarsi di persona presso un’agenzia (sempre tramite il sito è possibile trovare il punto vendita più vicino e prenotare un appuntamento). Visto che parliamo di prestiti senza busta paga Fiditalia non sarebbe una cattiva idea andare direttamente presso una filiale della finanziaria in modo da spiegare bene la propria situazione e farsi consigliare dal personale della società le possibili alternative.