Prestiti senza busta paga Santander

I prestiti Santander senza busta paga possono rappresentare una soluzione conveniente in questo 2019. Approfondiamo l’argomento per cercare di capire se è possibile ottenere finanziamenti di questo tipo, cosa bisogna farli per richiederli e quali sono le condizioni applicate.

Prestiti Santander senza busta paga: come richiederli

I prestiti senza busta paga Santander (più precisamente Santander Consumer Bank) rappresentano un argomento che attira la curiosità di tantissime persone: la banca fa parte di un gruppo che è uno dei più importanti protagonisti del settore finanziario internazionale, è presente sul territorio italiano con 21 filali e vanta convenzioni con più di seimila negozi. L’offerta dell’istituto si compone di diversi prodotti, dalle assicurazioni al leasing, passando per le carte di credito, i conti deposito, i finanziamenti con cessione del quinto e i prestiti, sia personali (possono essere richiesti in filiale o direttamente online) che finalizzati. I finanziamenti vengono concessi solo alle persone che possiedono dei precisi requisiti (li vedremo tra qualche riga), ma in uno scenario come quello attuale è in continua crescita la domanda dei prestiti senza busta paga.

Quando si utilizza questo termine a volte si fa un po’ di confusione. Quando ricevono una richiesta di finanziamento, le banche e le finanziarie fanno una valutazione di fattibilità prendendo in considerazione una serie di parametri che riguardano il richiedente (età, posizione reddituale e affidabilità creditizia); i criteri utilizzati possono variare leggermente da istituto ad istituto, ma in linea di massima i requisiti che deve possedere il richiedente per ottenere le somme richieste sono più o meno sempre gli stessi:

  • un’età compresa tra i 18 e i 75 anni;
  • la presenza di un reddito dimostrabile;
  • un’elevata affidabilità, valutata in base al passato creditizio del richiedente (che non deve essere protestato o segnalato come cattivo pagatore) e al rapporto tra rata e reddito (che  non deve mai andare oltre il 30% o 35%).

La domanda di finanziamento deve essere sempre accompagnata da una serie di documenti: sono necessari la carta d’identità, il codice fiscale e un documento di reddito (in determinati casi l’istituto coinvolto po’ richiedere ulteriore documentazione). La prima cosa che viene in mente quando si parla di documento di reddito è la busta paga: questa è un prospetto che il datore di lavoro trasmette al suo dipendente nel momento in cui gli paga lo stipendio; in questo documento vengono riportate alcune importanti informazioni, tra cui tutte le voci che concorrono alla formazione della retribuzione.

Ma non tutti lavorano come dipendente: se si ha una posizione lavorativa differente come si deve fare per ottenere un prestito senza busta paga? I pensionati hanno un loro documento di reddito, rappresentato dal cedolino pensionistico: al posto della busta paga loro possono allegare questo documento alla richiesta di finanziamento. I liberi professionisti invece possono presentare il Modello Unico corredato dalla ricevuta del pagamento. Ma anche considerando questi aspetti sono ancora molte le persone che sembrerebbero tagliate fuori dalla possibilità di richiedere un prestito perché priva di un documento di reddito.

I soggetti che potrebbero essere interessati ai prestiti senza busta paga Santander possono appartenere a diverse categorie: quando si parla di persone senza busta paga si pensa immediatamente ai disoccupati, ma in realtà possono essere considerate tali anche gli studenti, le casalinghe, i lavoratori atipici o quelli irregolari. Senza un documento che attesti la presenza di un reddito regolare diventa davvero difficile riuscire ad ottenere un finanziamento, a meno che non si riesca a convincere l’istituto di credito presentando delle garanzie alternative.

Sono diverse le garanzie alternative che si possono proporre alla banca nella speranza di convincerla a concedere il finanziamento: chi ha un immobile di proprietà ceduto in locazione può dimostrare all’istituto di percepire una regolare entrata rappresentata dal pagamento dell’affitto; anche la presenza di un assegno di mantenimento versato dall’ex coniuge o di una rendita finanziaria costante possono essere utilizzate a tale scopo. Le banche non vedono di buon occhio  l’iscrizione di un’ipoteca su un immobile di proprietà (dato che l’importo richiesto è di norma inferiore a quello dell’immobile, si tratterebbe solo di un’ipoteca parziale, con la banca che farebbe molta fatica a rientrare in possesso dei soldi prestati in caso di mancato rimborso), quindi è un’opzione da prendere in considerazione come ultimo tentativo.

La garanzia alternativa più comune, ma anche la più apprezzata dagli istituti di credito, prevede la presenza di un garante, ovvero di una persona che si prende l’impegno di pagare le rate del prestito senza busta paga al posto del debitore principale, se questi non è in grado di rispettare l’adempimento. Naturalmente il garante deve essere considerato solido e affidabile dall’istituto erogante e per questo deve rispettare dei precisi requisiti: non deve avere più di 75 anni al momento della scadenza del piano di rimborso, deve avere un buon reddito dimostrabile e deve risultare essere un buon pagatore; se la persona indicata è anche proprietaria di un immobile, le chance che il prestito venga concesso possono aumentare.

Nella maggior parte dei casi solo chi ha uno stretto rapporto con il richiedente accetta di assumere il ruolo di garante: gli esempi tipici sono quello del genitore che garantisce per il figlio o il marito che garantisce per la moglie (o viceversa). In realtà alla banca non interessa affatto che tra le due persone vi sia un vincolo di qualche tipo: all’istituto di credito interessa solamente che la persona che firma la fideiussione (ovvero il contratto tra banca e garante con qui questi si obbliga a soddisfare in via accessoria un’obbligazione assunta da altri, in questo caso il richiedente del prestito) rispetti i requisiti indicati prima e che, per questo, possa essere identificato come un soggetto affidabile e finanziariamente solido.

La presenza di una buona garanzia alternativa fa crescere le possibilità che la domanda di un prestito senza busta paga possa essere accettata; solitamente quando gli importi richiesti non sono molto alti ci sono meno problemi, ma non si può avere la certezza assoluta, perché le banche valutano ogni caso singolarmente e possono trovare dei fattori ostativi che non permettano di chiudere l’operazione; il rifiuto può essere legato, ad esempio, ad un rapporto sballato tra l’importo della rata mensile e il reddito percepito dal garante (che magari ha anche degli altri finanziamenti in corso che concorrono a superare la fatidica soglia del 30-35% del reddito).

Caratteristiche del prestito Santander senza busta paga, simulazione e tassi applicati

Ma ora puntiamo i fari sul singolo prodotto e parliamo dei prestiti senza busta paga Santander; la presenza di un fideiussore permette al richiedente di poter accedere a Adatto, il prestito personale erogato dal noto istituto. Tra le caratteristiche principali di questo finanziamento si possono indicare l’assenza di spese di istruttoria e il fatto che la gestione della richiesta può esser fatta interamente online grazie alla firma digitale. Questo finanziamento permette di ottenere importi tra i 1.500 e i 10.000 euro, con la possibilità di restituire le somme con piani d rimborso che possono durare fino ad un massimo di 72 mesi.

Di norma le somme concesse vengono messe a disposizione del richiedente entro due giorni dal momento dell’approvazione del finanziamento; il rimborso avviene tramite il pagamento di rate dall’importo costante (sul foglio illustrativo c’è scritto che in sede di contratto è possibile stabilire anche il rimborso tramite rate di importo variabile). Sul contratto viene indicata anche la data entro il quale bisogna effettuare il pagamento delle rate, che può essere il primo o il quindici del mese. L’importo di ogni rata viene calcolato seguendo un piano di ammortamento alla francese: l’importo complessivo rimane quindi costante nel tempo, ma varia la sua composizione, con la quota di capitale crescente e la quota interessi decrescente.

Fino a qualche anno fa per ottenere il preventivo di un prestito senza busta paga o di un normale finanziamento personale era necessario recarsi di persona presso una filiale delle banca oppure, nei migliori dei casi, bisognava fare una telefonata per mettersi in contatto con il personale dell’istituto. La diffusione del web ha portato tante novità anche in questo settore: molte finanziarie e banche hanno deciso di mettere a disposizione dei clienti (o potenziali tali) degli strumenti che permettono di fare delle simulazioni online; tra questi istituti c’è anche Santander, quindi per ottenere un preventivo e fare il calcolo della rata del prestito può essere sufficiente fare un salto sul sito ufficiale della banca (www.santanderconsumer.it) ed entrare nella sezione relativa ai prestiti personali.

L’utilizzo del simulatore è estremamente semplice: basta indicare negli appositi spazi l’importo richiesto, quanto si vorrebbe pagare ogni mese (in pratica l’importo della rata che si considera perfetta) e la propria data di nascita; chi è interessato può anche specificare se intende richiedere una copertura assicurativa. Dopo aver cliccato sul tasto Preventivo gratuito si ottengono tutte le possibili soluzioni, con l’indicazione del numero delle rate, nel loro importo, del TAN e de TAEG. Da un menù a tendina bisogna anche selezionare il motivo della richiesta (si va da motivi specifici come l’acquisto di una nuova auto ad una vaga voce “vario”). Dopo aver individuato la migliore combinazione tra durata del finanziamento ed entità dell’impegno mensile è possibile salvare e stampare il preventivo e procedere con la richiesta di finanziamento online.

Facciamo qualche esempio per capire quali possono essere le condizioni applicate; visto che nel simulatore bisogna indicare anche una data di nascita, i seguenti esempi faranno riferimento ad un richiedente che ha appena compiuto 40 anni.

Cominciamo con un piccolo importo; un prestito Santander senza busta paga da 1.500 euro può essere restituito in:

  • 36 mesi con rate da 45,05 euro, TAN 6,49% e TAEG 7,05%
  • 42 mesi con rate da 40,03 euro, TAN 6,50% e TAEG 7,04%
  • 48 mesi con rate da 35,57 euro, TAN 6,49% e TAEG 6,99%
  • 53 mesi con rate da 32,11 euro, TAN 6,49% e TAEG 6,99%
  • 60 mesi con rate da 45,05 euro, TAN 6,50% e TAEG 6,96%.

Proseguiamo con una richiesta di media entità; i prestiti senza busta paga Santander da 5.000 euro possono essere restituiti in:

  • 48 mesi con rate da 118,57 euro, TAN 6,49% e TAEG 6,88%;
  • 54 mesi con rate da 107,04 euro, TAN 6,49% e TAEG 6,87%;
  • 60 mesi con rate da 97,83 euro, TAN 6,49% e TAEG 6,86%;
  • 66 mesi con rate da 90,31 euro, TAN 6,50% e TAEG 6,85%;
  • 72 mesi con rate da 84,05 euro, TAN 6,50% e TAEG 6,84%.

Chiudiamo con l’importo massimo; un prestito senza busta paga Santander da 10.000 euro può essere restituito in:

  • 48 mesi con rate da 237,15 euro, TAN 6,60% e TAEG 6,86%;
  • 54 mesi con rate da 214,08 euro, TAN 6,49% e TAEG 6,85%;
  • 60 mesi con rate da 195,66 euro, TAN 6,49% e TAEG 6,83%;
  • 66 mesi con rate da 180,61 euro, TAN 6,49% e TAEG 6,82%;
  • 72 mesi con rate da 168,10 euro, TAN 6,50% e TAEG 6,82%.

Quando si fanno i confronti tra le varie possibili soluzioni bisogna guardare con attenzione il TAN (il tasso annuo nominale rappresenta gli interessi applicati dalla banca erogante), ma il dato più rilevante è il TAEG: il tasso annuo effettivo globale infatti esprime in percentuale il costo complessivo del finanziamento e tiene conto sia degli interessi che di tutte le altre spese legate all’operazione.

Il prestito Adatto può essere richiesto direttamente online tramite il sito web ufficiale, ma visto che stiamo parlando di richiedenti in condizioni un po’ particolari (chi richiede un prestito senza busta paga Santander è un soggetto che non presenta tutti i requisiti richiesti o che non può fornire tutta la documentazione necessaria) forse sarebbe meglio mettersi in contatto personalmente con i consulenti della banca. Sempre tramite il sito è possibile porgere delle domande tramite lo strumento “Chiedi all’esperto”, ma è anche possibile individuare l’agenzia o la filiale più vicina e prenotare un appuntamento. In alternativa, chi non ha molta dimestichezza con il web o con i computer può telefonare al numero verde 800929929 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 19:00), specifico per chi vuole prenotare un appuntamento in filiale e richiedere un prestito personale.